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La Impugnazione del Testamento

I testamenti, siano essi pubblici, segreti od olografi, possono essere impugnati da chiunque vi abbia interesse.
L'interesse deve risiedere nella lesione di un proprio diritto successorio che si ritiene venga posta in essere da un testamento invalido.

I testamenti possono essere invalidi per svariati motivi. Quelli maggiormente ricorrenti sono costituiti:
1) dalla incapacità giuridica o naturale del testatore (art. 591 c.c.);
2) dal vizio di forma del testamento.

L'incapacità giuridica di colui che ha redatto il testamento può discendere dalla minore età ovvero dalla dichiarazione di interdizione pronunciata da un Tribunale.
L'incapacità naturale, invece, si verifica tutte quelle volte in cui il testatore non aveva, anche transitoriamente, la capacità di intendere e di volere nel momento in cui il testamento è stato redatto.

I vizi di forma possono essere molteplici. Si ricordano qui alcuni casi previsti espressamente dalla legge, quali il testamento congiuntivo o reciproco (ovvero redatto da due persone a favore di terzi o l'una a favore dell'altra), e il testamento olografo privo di alcuno dei requisiti di cui all'art. 602 c.c. (deve essere redatto tutto di pugno dal testatore, deve avere la data ed essere sottoscritto).
Vi sono molteplici ulteriori vizi di forma che possono rendere invalido il testamento, che potranno essere valutati di volta in volta dallo Studio legale.

In caso di invalidità del testamento, questo va impugnato avanti al Tribunale territorialmente competente, intentando un giudizio nei confronti dei soggetti controinteressati, che, solitamente, sono i beneficiari del testamento invalido.

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